COLLETTA VENERDÌ SANTO
9 APRILE 2023

Il messaggio del Custode di Terra Santa, fra Francesco Patton, in vista della Colletta del Venerdì Santo.

Lettera del Custode di Terra Santa, fra Francesco Patton, per la Colletta del Venerdì Santo 2023

Dopo due anni molto difficili abbiamo potuto celebrare un gioioso Natale 2022, con fedeli locali e pellegrini dai vari paesi del mondo riuniti attorno alla Grotta di Betlemme.

La Settimana Santa 2023 vedrà di nuovo arrivare numerosi i fedeli di tutto il mondo per unirsi ai fedeli locali e adorare il Signore morto e risorto per noi in Gerusalemme. Non c’è un altro luogo al mondo che richiami in modo così evidente la concretezza del mistero del Figlio di Dio fattosi uno di noi per la nostra salvezza. Non c’è un altro luogo al mondo che – pur con tutte le sue contraddizioni – possa più di questo sostenere la nostra fede e ricordarci il fondamento solido, storico, della nostra adesione a Gesù Cristo.

 

Il nostro compito di frati minori della Custodia di Terra Santa è proprio quello di prenderci cura contemporaneamente delle pietre benedette e sante che sono i santuari e delle “pietre vive” che sono i cristiani locali e i pellegrini. Le pietre benedette della memoria ci ricordano l’annunzio dell’angelo a Maria, la mangiatoia nella quale il figlio di Dio appena nato fu deposto, la casa dove crebbe sotto lo sguardo vigile di Giuseppe imparando a lavorare, i luoghi della sua vita pubblica, della sua predicazione e dei miracoli da lui compiuti attorno al lago di Galilea, la Città Santa di Gerusalemme con i momenti che segnano le tappe della passione morte e risurrezione che ci ha portato riconciliazione e salvezza, e la nascita della Chiesa. Prendersi cura di questi luoghi non significa aver a cuore qualcosa di poco importante, perché questi luoghi ci richiamano il fondamento storico, concreto e reale della nostra fede. Come ci suggerisce san Pietro: “vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signore nostro Gesù Cristo, non perché siamo andati dietro a favole artificiosamente inventate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua grandezza” (2 Pt 1,16). Come gli Apostoli furono testimoni oculari di ciò che Gesù ha detto e fatto per noi, così le pietre sante e benedette che custodiamo sono testimoni della veridicità di quanto gli Apostoli ci hanno annunciato e di quanto la Chiesa ci ha trasmesso lungo i secoli.

 

Certo, non è sufficiente prendersi cura di queste pietre sante e benedette che conservano la memoria del Vangelo; noi siamo chiamati anche a prenderci cura anche delle “pietre vive”, di quelli che sono i fedeli locali che attorno ai santuari vivono la loro vita cristiana nelle locali comunità parrocchiali e siamo chiamati a prenderci cura anche dei pellegrini che qui giungono da tutti i paesi del mondo. A questo servono le iniziative per migliorare e rendere più accoglienti i santuari, a questo servono le attività pastorali, ma anche quelle sociali, come le scuole, le attività caritative, la costruzione di complessi abitativi e molte altre iniziative. Siamo a servizio anche della Chiesa universale, rappresentata dai tanti pellegrini che giungono ai Luoghi Santi proprio per poter alimentare la propria fede, talvolta rinnovarla o recuperarla. Siamo a servizio anche di una Chiesa ferita da troppi anni di conflitti e di guerre (basti pensare al conflitto in Siria che ha ormai superato il dodicesimo anno).

 

Tutto ciò, ovviamente, ha un costo e gran parte di questo costo viene annualmente coperto dalla Colletta del Venerdì Santo e dalla generosità dei fedeli di tutto il mondo. Negli ultimi due anni è stato davvero difficile far quadrare il bilancio e compensare le uscite con le entrate. Quest’anno, più ancora che negli anni passati, noi frati della Custodia di Terra Santa ci facciamo mendicanti e ci appelliamo alla generosità del vostro cuore perché il Venerdì Santo possa tornare ad essere un autentico giorno di solidarietà universale: un giorno in cui le chiese di tutto il mondo condividono le proprie risorse economiche con la Chiesa madre di Gerusalemme.

 

Come ci ricorda papa Francesco nel suo messaggio per la giornata della pace del 1° gennaio 2023: “Di certo, avendo toccato con mano la fragilità che contraddistingue la realtà umana e la nostra esistenza personale, possiamo dire che la più grande lezione che il Covid-19 ci lascia in eredità è la consapevolezza che abbiamo tutti bisogno gli uni degli altri, che il nostro tesoro più grande, seppure anche più fragile, è la fratellanza umana, fondata sulla comune figliolanza divina, e che nessuno può salvarsi da solo.” (Messaggio per la pace, 2023). Davvero abbiamo bisogno gli uni degli altri. Noi abbiamo bisogno di voi e del vostro sostegno di preghiera e economico, per poter continuare la nostra missione. Ma anche voi avete bisogno di noi, del contatto con i Luoghi Santi che trasmettono ancora oggi il fondamento solido della nostra fede e ci aiutano a tener vivo questo movimento essenziale che unisce il cuore della Chiesa di Gerusalemme alle periferie più lontane e le periferie del mondo alla Chiesa madre di Gerusalemme.

 

Per favore, aprite il vostro cuore alla generosità e le vostre mani alla solidarietà. Grazie al vostro sostegno noi potremo continuare ad essere il volto provvidente del Padre per i nostri fratelli e le nostre sorelle di Terra Santa.

La Colletta del Venerdì Santo

Scopri di cosa si tratta.

 COSA E’ LA COLLETTA?

La Colletta pro locis sanctis è una delle raccolte obbligatorie (insieme a Obolo di S. Pietro il 29

giugno e la giornata Missionaria mondiale) a favore delle opere e delle necessità della Terra Santa.

QUANDO SI ORGANIZZA LA COLLETTA?

Il Venerdì Santo o in altro giorno della settimana santa designato dall’ordinario del luogo in tutte le

chiese, gli oratori appartenenti al clero diocesano o religioso, si raccolga una colletta che sarà devoluta ai nostri fratelli della Chiesa di Terra Santa, sia per il mantenimento dei santuari, ma soprattutto per le opere pastorali assistenziali, educative, sociali…fedeli devono essere avvertiti con anticipo di questa iniziativa e della destinazione delle loro offerte.

A CHI VANNO LE OFFERTE?

I parroci e i religiosi consegneranno le offerte della Colletta pro locis sanctis al proprio Ordinario. Egli le consegnerà al Commissario di Terra Santa più vicino.

Nel Nord Italia il Commissario è fra Francesco Ielpo.

Fai conoscere l’iniziativa della colletta del Venerdì Santo nella tua parrocchia e sostieni i frati francescani in Terra Santa:

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• Usa LA VIA CRUCIS 

  con le riflessioni del Custode 

  di Terra Santa

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• Usa I POSTER

  per comunicare

  alla tua comunità

  parrocchiale la colletta

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• Fotocopia e

  distribuisci

  IL VOLANTINO 

  ai tuoi parrocchiani 

  durante la 

  Settimana Santa

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