COLLETTA VENERDÌ SANTO
3 APRILE 2026

Il messaggio del Custode di Terra Santa, fra Francesco Ielpo, in vista della Colletta del Venerdì Santo.

Lettera del Custode di Terra Santa, fra Francesco Ielpo, per la Colletta del Venerdì Santo 2026

Caro fratello, cara sorella che ami la Terra Santa,
ogni anno, con l’avvicinarsi della Settimana Santa, il nostro sguardo e il nostro cuore tornano alla Terra in cui il Figlio di Dio si è fatto uomo e ha amato “fino alla fine” (Gv 13,1), consegnando la sua vita “per i suoi amici” (Gv 15,13). È qui che il mistero pasquale ha preso forma nella storia, ed è da questo evento di morte e risurrezione che è nata la Chiesa, sostenuta dallo Spirito Santo e resa capace di attraversare persecuzioni, crisi e tribolazioni.

È a questa sorgente pasquale che la Custodia di Terra Santa continua ad attingere senso e speranza per il proprio servizio, anche in tempi difficili come quelli che stiamo vivendo.

Gli ultimi anni sono stati particolarmente gravosi per le comunità cristiane del Medio Oriente. La guerra ha portato morte, distruzione e paura, non solo a Gaza, ma anche in Cisgiordania, in Israele, in Libano e in Siria. Alla sofferenza provocata dal conflitto si è aggiunta la lunga assenza dei pellegrini, che ha aggravato una già profonda crisi economica e occupazionale. Molte famiglie cristiane, che traevano sostentamento dai Luoghi Santi e dalle attività connesse ai pellegrinaggi, si trovano oggi in grande difficoltà.

Abbiamo appena concluso l’Anno Giubilare della Speranza e la speranza stessa appare ferita: a Betlemme, a Gerusalemme, nel Nord di Israele, così come nelle comunità cristiane del Libano e della Siria. La mancanza di sicurezza e di lavoro rende sempre più difficile sostenere le famiglie e, ancor più, immaginare un futuro per i giovani e per le nuove generazioni.

In questo contesto risuonano con particolare forza le parole del Santo Padre, che nell’udienza del 27 agosto 2025 ha richiamato tutta la Chiesa all’urgenza della preghiera e del digiuno per la pace: «Venerdì scorso abbiamo accompagnato con la preghiera e con il digiuno i nostri fratelli e le nostre sorelle che soffrono a causa delle guerre… Torno oggi a rivolgere un forte appello affinché si ponga termine al conflitto in Terra Santa, che tanto terrore, distruzione e morte ha causato» (Papa Leone XIV).

Alla luce di questo appello, il Venerdì Santo assume un significato ancora più profondo. Il digiuno e la Colletta Pontificia Pro Terra Sancta diventano un gesto concreto di comunione ecclesiale e di solidarietà con la Chiesa Madre di Gerusalemme. Attraverso questa Colletta, è possibile sostenere scuole, parrocchie, opere caritative, progetti sociali e interventi di emergenza, mantenendo viva la presenza cristiana nei luoghi in cui è nato il cristianesimo.

Oggi più che mai è urgente ricostruire, non solo edifici e infrastrutture, ma anche relazioni, fiducia e speranza. Questo cammino passa necessariamente dall’educazione: dalle scuole, dai giovani, dalle famiglie, dai luoghi in cui può germogliare una cultura dell’incontro, del dialogo e della pace. Sostenere l’educazione significa investire nel futuro della Terra Santa e nel ruolo delle comunità cristiane come fermento di riconciliazione in una società segnata da divisioni e ferite profonde.

Nel Venerdì Santo, mentre contempliamo il Crocifisso, vi chiediamo di non dimenticare la Terra Santa, di ricordare nella preghiera e nella carità concreta coloro che continuano a vivere e a testimoniare il Vangelo nei Luoghi della Redenzione. La vostra vicinanza è un segno prezioso di speranza e di fraternità: aiutateci a donare speranza e seminare la pace!

Con gratitudine per la vostra attenzione e per la vostra generosità, assicuriamo il ricordo nella preghiera dai Luoghi Santi e auguriamo a tutti di vivere la Pasqua del Signore come sorgente di vita nuova.

Con fraterno saluto e benedizione.
Fra Francesco Ielpo

La Colletta del Venerdì Santo
Scopri di cosa si tratta.

COSA E’ LA COLLETTA?

La Colletta pro locis sanctis è una delle raccolte obbligatorie (insieme a Obolo di S. Pietro il 29 giugno e la giornata Missionaria mondiale) a favore delle opere e delle necessità della Terra Santa.

QUANDO SI ORGANIZZA LA COLLETTA?

Il Venerdì Santo o in altro giorno della settimana santa designato dall’ordinario del luogo in tutte le chiese, gli oratori appartenenti al clero diocesano o religioso, si raccolga una colletta che sarà devoluta ai nostri fratelli della Chiesa di Terra Santa, sia per il mantenimento dei santuari, ma soprattutto per le opere pastorali assistenziali, educative, sociali…fedeli devono essere avvertiti con anticipo di questa iniziativa e della destinazione delle loro offerte.

A CHI VANNO LE OFFERTE?

I parroci e i religiosi consegneranno le offerte della Colletta pro locis sanctis al proprio Ordinario. Egli le consegnerà al Commissario di Terra Santa più vicino.

Nel Nord Italia il Commissario è fra Gianluigi Ameglio.

Fai conoscere l’iniziativa della Colletta del Venerdì Santo nella tua parrocchia e sostieni i frati francescani in Terra Santa:

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di Terra Santa

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