TE DEUM 2021: le parole di fra Francesco Ielpo

Te Deum 2021

Il Te Deum (per esteso Te Deum laudamus, ovvero “Noi ti lodiamo Dio“) è l’inno di ringraziamento per eccellenza e viene cantato tradizionalmente la sera del 31 dicembre per ringraziare il Signore dell’anno appena trascorso e per tutti i benefici ricevuti.

Ripercorrendo questo 2021, segnato sicuramente da crisi, drammi e fatiche, con gli occhi della fede (che sa trasfigurare le ferite in feritoie) vogliamo innalzare il nostro canto di ringraziamento a Dio per tutti i segni della Sua Provvidenza disseminati nella Terra della Sua Rivelazione.

Ti ringraziamo Signore perché dopo anni hai trasformato il sito del Battesimo di Gesù presso il fiume Giordano da campo minato in luogo di preghiera.

Ti ringraziamo Signore perché ancora oggi chiami uomini e donne al dono totale di sé nella consacrazione religiosa e nel ministero sacerdotale. In particolare ti ringraziamo per il dono di 6 nuovi frati professi solenni, di 14 nuovi diaconi e 5 nuovi sacerdoti a servizio della Custodia di Terra Santa.

Ti ringraziamo Signore perché, come Buon Pastore che dona la vita per il suo gregge, ti sei fatto vicino attraverso il Sommo Pontefice alle popolazioni provate dalla guerra, dall’immigrazione e dalla fame dell’Iraq, di Cipro e delle isole dell’Egeo. Nessuno si è sentito abbandonato, ma ha potuto sperimentare la carezza che permette di continuare a sperare in ogni situazione.

Ti ringraziamo Signore perché la Tua Carità si è fatta concreta negli infiniti gesti di solidarietà che, attraverso l’instancabile opera dei francescani e il generoso aiuto dei benefattori, ha permesso ai nostri fratelli di Siria e Libano di sperimentare sollievo nella drammatica crisi economica che da anni stanno affrontando.

Ti ringraziamo Signore perché, nonostante la pandemia, non è venuta meno l’opera educativa nelle scuole di Terra Santa, il sostegno economico alle centinaia di docenti, un focolare per i bambini della Casa del fanciullo a Betlemme, l’incontro e la reciproca conoscenza tra culture e religioni diverse nei vari collegi, presso l’Istituto Magnificat e il Terra Sancta Museum di Gerusalemme.

Ti ringraziamo Signore perché le parrocchie di Terra Santa hanno continuato la loro missione attraverso la liturgia, la catechesi e l’attenzione particolare alla carità, soprattutto verso le famiglie più bisognose e in difficoltà, donando speranza alle “pietre vive” della Terra di Gesù.

Ti ringraziamo Signore perché molti giovani sono ancora attratti e affascinati dal carisma francescano e non smettono di mettersi in cammino sulle orme di Francesco e Chiara d’Assisi. In particolare ti ringraziamo per la marcia francescana in Israele e in Siria: pur in contesti drammaticamente diversi, il cuore dei giovani sa’ riconoscere il vero e il bello.

Ti ringraziamo Signore per i seicento anni dell’istituzione dei Commissariati di Terra Santa e per le parole semplici e incoraggianti di Papa Francesco.

Ti ringraziamo Signore per il nuovo Ministro Generale, centoventunesimo successore di san Francesco. Ti ringraziamo, in modo particolare, per la sua attenzione e cura nei confronti della Custodia di Terra Santa, perla delle missioni francescane. 

Ti lodiamo e ti ringraziamo, «e poiché tutti noi miseri e peccatori non siamo degni di nominarti, supplici preghiamo che il Signore nostro Gesù Cristo Figlio tuo diletto, nel quale ti sei compiaciuto, insieme con lo Spirito Santo Paraclito ti renda grazie, così come a te e ad essi piace, per ogni cosa, Lui che ti basta sempre in tutto e per il quale a noi hai fatto cose tanto grandi» (San Francesco).