Emergenza profughi nell’Egeo

Un aiuto a chi è in fuga dalla guerra

Nelle isole di Rodi e di Kos i frati francescani della Custodia hanno una presenza antichissima.

Kos è stata investita in pieno dal fenomeno dei profughi. L’isola ha avuto nel periodo più caldo fino a 58 mila rifugiati. Sull’isola esiste un hot-spot per l’accoglienza, l’identificazione e lo smistamento che è stato pensato per 600 persone, ma che a fine 2017 ne ospita in realtà 3 mila. Persone che vivono in situazione di grave indigenza e in condizioni sub-umane. Il centro profughi di Rodi, ospitato nell’ex mattatoio dell’isola, conta un centinaio di persone, tra cui minori non accompagnati e anche giovani e coppie. La struttura è fatiscente e le condizioni sanitarie sono inenarrabili. In più, i frati francescani di Rodi assistono 250 persone con aiuti in vestiario, medicine e pacchi alimentari.

Un aiuto a chi è in fuga dalla guerra
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Il progetto di assistenza ai profughi, con un occhio di riguardo ai minori non accompagnati, è seguito personalmente da fra John Luke. L’impegno dei frati minori in favore dei rifugiati a Rodi e Kos si inquadra in un più ampio orizzonte di aiuti e di progetti umanitari che riguarda la Siria e il Libano.